Detail-pane muffa

Le muffe non sono in agguato solamente nei cibi scaduti, o in quelli abbandonati per mesi nel frigo. Stando una stima della Fao, circa il 25% dei prodotti alimentari in commercio risulta infatti contaminata damicotossine, sostanze prodotte dalle muffe, che possono avere effetti più o meno dannosi per la salute umana. È per questo che la Fondazione Bruno Kessler (Fbk) e il Veneto Nanotech, aziende specializzate nella ricerca in ambitomicro e nanotecnologico, hanno deciso di...

... firmare un accordi di collaborazione scientifica, che mira a realizzare uno speciale biosensore capace di rilevare precocemente e monitorare sul posto e in tempo reale la presenza di queste sostanze.

Le micotossine sono sostanze prodotte dal metabolismo secondario dei miceti (lemuffe), e possono avere un ampia gamma di effetti tossici sull’organismo, danneggiando ad esempio fegato e reni, sopprimendo il sistema immunitario, e promuovendo lo sviluppo di tumori. La loro pericolosità è riconosciuta anche dall’Unione Europea, che dal 2006 ha fissato con una normativa i livelli massimi di micotossine che possono essere presenti negli alimenti per evitare possibili effetti nocivi, e i metodi con coi le autorità sanitarie devono eseguire analisi e campionamenti.

È per aiutare in quest’opera di controllo che nasce la collaborazione tra Fbk e Veneto Nanotech, che vuole mettere a frutto le ricerche che le due aziende portano avanti da anni nel campo della nano e micro sensoristica.

In particolare, FBK sta coordinando il progetto di ricerca europeo Symphony(Integrated SYsteM based on PHOtonic Microresonators and Microfluidic Components for rapid detectioN of toxins in milk and dairY products), che coinvolge partner scientifici internazionali, imprese operanti nel settore della sensoristica e della microfluidica, e end-user, con l’obiettivo di sviluppare sistemi integrati portabili per la rivelazione di tossine nel latte.

Veneto Nanotech si occupa invece di migliorare i metodi di rilevazione dellemicotossine entro diverse matrici alimentari, sviluppando biosensori per il controllo della contaminazione in vini e in prodotti soggetti a trasformazione e a lavorazione in tempi rapidi e nei prodotti destinati all’alimentazione di bambini ( latte, farine multi-cereali, succhi di frutta).

“L’esperienza maturata singolarmente da Veneto Nanotech e Fbk nell’ambito deltrasferimento tecnologico, una volta condivisa, acquisirà forza e efficacia, aumentando il Trl ( Technology Readiness Level ) di una tecnologia a così alto impatto sociale e sanitario come la biosensoristica”, commenta Nicola Trevisan, direttore generale di Veneto Nanotech.

Fonte http://www.galileonet.it

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