santo natale

Ormai in molti sanno che il 25 dicembre è un giorno energeticamente particolare ed è attribuito alla nascita di molte divinità ma cerchiamo di capire meglio cosa significa per la nostra evoluzione questo momento dell’anno.

Come ho spiegato già in molti articoli biologicamente e sul piano della coscienza l’essere umano si capisce molto meglio osservando il suo mutamento stagionale piuttosto che con le date del calendario moderno.

Il corpo umano reagisce ai mutamenti stagionali esattamente come una pianta, ragion per cui i nutrizionisti proclamano sempre di mangiare frutta e...

... verdura di stagione. Proprio perché i nutrimenti apportati da questi prodotti aiutano l’organismo ad affrontare le sollecitazioni della stagione.

Infatti ogni stagione stimola il corpo e la coscienza a compiere mutamenti ciclici che si ripetono ogni anno salvo differenziare per grado di crescita.

Volendo idealisticamente trovare un punto 0 all’anno si potrebbe definire il Solstizio d’inverno che rappresenta il punto di maggiore buio dell’anno. Quando la natura dorme profondamente e nulla si muove.

Il 31 ottobre si definisce la soglia, l’ingresso nel mondo dei Morti, il 21 dicembre siamo pienamente dentro la morte.

Il 25 dicembre rappresenta astronomicamente parlando il momento in cui la luce comincia a riprendere leggermente ad aumentare.

Dal punto di vista della coscienza siamo ancora immersi nel buio, ma da adesso si cominceranno a trovare le prime soluzioni ai conflitti.

Molti si chiedono come mai a Natale succede sempre qualcosa e non si può mai trascorrere in Pace come si vorrebbe, perché in realtà non siamo ancora usciti dal buio, il 25 è solo il primo momento, ancora non salito alla coscienza, l’energia che si percepisce è ancora la stessa.

Il primo momento di reale risveglio avverrà il 1 febbraio, quando la terra apparentemente ancora dorme,

L’uomo funziona a cicli, l’antica vita contadina rispettava molto di più questa grande verità. L’inverno era occupato dai lavori di RIPARAZIONE DEGLI ATTREZZI e si faceva dentro.

Così la nostra coscienza: d’inverno dovrebbe essere occupata a far morire parti ormai dannose, a riparare quelle logorate e a lasciar riposare ciò che germinerà solo con la bella stagione.

Tornare a questa consapevolezza aiuta a sapere come è utile comportarsi.

Nell’era di internet dove siamo attivi tuto l’anno e per prenderci tempo per riflettere dobbiamo ammalarci o fare incidenti imparare a tornare a rispettare noi stessi e soprattutto la nostra coscienza sarebbe auspicabile.

Ecco che auguro a tutti voi una cosciente rinascita e di trovare, comunque, la voglia di sentire la vicinanza di chi vi ama.

Fate uno sforzo di cercare di ricordare cosa vi lega ai vostri cari e quanto importante è la famiglia.

La Vita non è sempre benevola con noi, imparare ad aiutarci a vicenda, a perdonare le mancanze, ad amarci dovrebbe essere il messaggio di questo periodo.

Non perché lo dice Babbo Natale, non perché ve l’hanno inculcato, ma perché il periodo energetico richiama al rientrare ognuno nel proprio nido, a ripararsi e a riparare i membri del proprio clan.

E come ormai ripeto sempre: siamo tutti parte di un clan…non illudetevi di esserne fuori, riconoscete il vostro e cominciate a riparare.

Buona Rinascita

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