Cos’è il polline d’api?

Il polline è il seme maschile dei fiori. Le api raccolgono il polline, lo mescolano con una piccola dose di secrezione delle ghiandole salivari o nettare, per poi riporlo in apposite sacche (corbiculae) che si trovano sulla tibia delle loro zampe posteriori. Dopo la raccolta, il polline viene portato all’alveare, pronto per essere confezionato nelle celle a nido d’ape. La superficie del polline raccolto è ricoperta da un sottile strato di miele e cera, è il polline d’api grezzo (quello che trovi in commercio è stato pulito da questa crosta esterna). Il pane d’ape subisce una fermentazione anaerobica e viene conservato dall’acido lattico, serve come fonte proteica di base per la colonia di api.

Il polline d’api viene raccolto con lo scopo di produrre pappa reale necessaria per nutrire i piccoli, in particolare le larve e l’ape regina. Secondo gli ultimi dati nazionali, una colonia di api produce da uno a sette chili di polline l’anno. Si stima che ogni giorno, la quantità di polline raccolto da una colonia varia da 50 ai 250 grammi. Esistono delle griglie che vengono inserite all’ingresso dell’alveare per raccogliere una parte del polline quando le api campo ritornano ai loro alveari.

Il colore del polline varia dal giallo brillante al nero. Di solito le api raccolgono il polline dalla stessa pianta, ma a volte lo raccolgono da molte specie di piante diverse. I granelli di polline dipendono dalle specie vegetali; differiscono per forma, colore, dimensione e peso.

Il polline d’api è conosciuto come un prodotto “apiterapeutico” perché contiene gruppi di composti chimici che sono fatti dalle api e utilizzati per scopi medicinali. Nella sua composizione, ci sono circa 250 sostanze, tra cui aminoacidi, lipidi, vitamine, macro e micronutrienti, e flavonoidi. [1]

Composizione chimica del polline d’api

  • 50% di carboidrati digeribili
  • 35% di proteine
  • 5 % di lipidi (compresi gli acidi grassi essenziali)
  • 5% di acqua
  • 2% di composti fenolici (tra cui i flavonoidi)
  • 1.6% di minerali (tra cui calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, zinco, manganese, silicio e selenio)
  • 0,6% di  vitamine e acidi idrosolubili (compresi B1, B2, B6 e C)
  • 0,1% di  vitamine liposolubili (tra cui le vitamine A, E e D)

Il polline d’api è è considerato uno degli alimenti più nutrienti presenti in natura. Esso contiene quasi tutti i nutrienti richiesti dagli esseri...

... umani. Circa la metà della sue proteine è in forma di amminoacidi liberi ovvero sono pronti per essere utilizzati direttamente dal corpo. Tali proteine altamente assimilabili contengono tutti gli amminoacidi essenziali e sono i in grado di contribuire in modo significativo alle proprie esigenze quotidiane di proteine.

Uno dei fatti più interessanti e straordinari del polline d’api è che non può essere sintetizzato in laboratorio. Quando i ricercatori fornisco il polline artificiale, l’ape muore, anche se tutti gli elementi nutritivi noti sono presenti nel cibo sintetizzato in laboratorio. Molte migliaia di analisi chimiche sono state fatte sul polline d’api con le più recenti attrezzature diagnostiche, ma ci sono ancora alcuni elementi presenti nel polline d’api che la scienza non è in grado di identificare. Le api aggiungono qualche misterioso “extra”. Questi elementi non identificabili possono spiegare in parte perché il polline d’api funziona così bene su tante diverse condizioni di salute.