emanuela orlandi

Padre Amorth: “Emanuela Orlandi? Uccisa durante un’orgia, un festino pedofilo, probabilmente a pochi metri da dove è scomparsa.” Notizia riportata nell’ultimo volume del sacerdote.

Emanuela Orlandi sarebbe stata narcotizzata per non opporre resistenza agli abusi di preti pedofili ed uccisa all’interno delle stanze del Vaticano.
Queste sono le rivelazioni scioccanti racchiuse nel nuovo libro di padre Gabriele Amorth, il capo mondiale degli esorcisti della Chiesa cattolica.
Secondo...

... l’esorcista ci sarebbero anche dei testimoni affidabili, come monsignor Simeone Ducache aveva già fatto alcune dichiarazioni sui presunti “festini” con la presenza di ragazze.
Non ci sono prove concrete, ma padre Amorth fa chiaramente nomi e cognomi quando parla di questo giro di ragazzine, come quello di don Piero Vergari, ex rettore della Basilica di Sant’Apollinare, possibile artefice della sparizione e dell’occultamento del cadavere di Emanuela Orlandi.

Ad avallare questa tesi ci sono anche le dichiarazioni di Pietro Orlandi, fratello della ragazza, che al quotidiano ‘La Stampa‘ ha raccontato: «Le amiche della scuola di musica di Emanuela mi dissero che suor Dolores, la direttrice, non le faceva andare a messa o a cantare nel coro a Sant’Apollinare, ma preferiva che andassero in altre chiese, proprio perché aveva una brutta opinione di don Vergari. Che a Sant’Apollinare ci fossero giri strani e gravitasse un pezzo di malavita romana, non solo De Pedis con cui don Vergari era in confidenza, è purtroppo qualcosa di risaputo».
Enrico De Pedis, detto Renatino è stato uno dei boss della Banda della Magliana (il Dandi in ‘Romanzo Criminale’), sepolto fino al 2008 proprio nella Basilica di Sant’Apollinare.
Secondo Sabrina Minardi, ex amante di Renatino, De Pedis avrebbe eseguito materialmente il sequestro per ordine dell’allora capo dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), monsignor Paul Marcinkus.

CASO ORLANDI. La sparizione misteriosa di Emanuela Orlandi avvenne a Roma il 22 giugno 1983 a pochi metri dalla sua scuola di musica.
La quindicenne era una cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia.
Inizialmente sembrò la “normale” sparizione di un’adolescente, ma divenne presto uno dei casi più oscuri della storia italiana che coinvolse lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Paesi, in maniera a tutt’oggi non ancora compiutamente risolta.
Alla scomparsa di Emanuela fu collegata la sparizione di un’altra adolescente romana, Mirella Gregori, scomparsa il 7 maggio 1983 e mai più ritrovata.

Fonte http://www.news-24h.it/2012/08/emanuela-orlandi-rivelazioni-schock-di-padre-amorth/

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