integratore omega 3 naturale

L’omega 3 è un acido grasso essenziale per il corpo che aiuta a contrastare l’infiammazione, la depressione, i problemi cardiovascolari (pressione, trigliceridi e mortalità), disturbi al cervello (sviluppo, memoria, e funzioni cognitive), l’artrite reumatoide, i problemi della vista e della pelle.

Gli omega 3 sono composti da acido eicosapenatenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). Questi acidi grassi o vengono sintetizzati dall’acido α-linolenico o vengono assunti direttamente dal cibo. Tuttavia, il percorso di sintesi richiede una serie di fasi di allungamento e desaturazione, rendendo l’assorbimento diretto dalla dieta una via di assimilazione più efficace per gli omega 3, secondo gli scienziati. L’EPA e il DHA nella dieta umana derivano indirettamente dalle alghe marine, queste poi vengono mangiate dai pesci e noi consumando il pesce assumiamo questi omega 3.

Gli EPA sono fondamentali per il sistema cardiocircolatorio mentre i DHA sono i mattoni principali del cervello.

Secondo gli scienziati circa il 60% del nostro cervello è costituito da acidi grassi e il 30% sono grassi DHA. Infatti da una parte i grassi sono un combustibile importante del cervello (che li converte in chetoni per produrre energia), dall’altra gli omega 3 DHA sono essenziali per la salute del sistema nervoso.

Negli anni ’70 in uno studio sugli Inuit (Eschimesi), la popolazione nativa della Groenlandia, i ricercatori hanno osservato che avevano un cuore più sano e minor rischio di infarto rispetto alle popolazioni occidentali. La loro peculiarità era che consumavano grosse quantità di grassi principalmente da balene, foche, salmoni e altri animali marini, tutti ricchi di acidi grassi Omega-3. I ricercatori commentano: “Alla fine degli anni ’70, studi epidemiologici hanno rivelato che gli Inuit della Groenlandia avevano tassi sostanzialmente ridotti di infarto miocardico acuto rispetto ai soggetti di controllo occidentali. Queste osservazioni hanno generato più di 4.500 studi per esplorare questo e altri effetti degli acidi grassi omega-3 sul metabolismo e sulla salute umana. Dall’epidemiologia alla coltura cellulare e dagli studi sugli animali agli studi randomizzati e controllati, gli effetti cardioprotettivi degli acidi grassi omega-3 stanno diventando riconosciuti. Questi acidi grassi, quando incorporati nella dieta a livelli di circa 1 g/die, sembrano in grado di stabilizzare elettricamente le membrane del miocardio, con conseguente ridotta suscettibilità alle aritmie ventricolari, riducendo così il rischio di morte improvvisa. Il recente studio GISSI (Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Infarto miocardico)-Prevenzione su 11.324 pazienti ha mostrato una riduzione del 45% del rischio di morte cardiaca improvvisa e una riduzione del 20% della mortalità per tutte le cause nel gruppo che assumeva 850 mg/ d di acidi grassi omega-3. Questi acidi grassi hanno potenti effetti antinfiammatori e possono anche essere antiaterogeni. Dosi più elevate di acidi grassi omega-3 possono abbassare i livelli sierici elevati di trigliceridi; Da 3 a 5 g/die possono ridurre i livelli di trigliceridi dal 30% al 50%, riducendo al minimo il rischio sia di malattia coronarica che di pancreatite acuta.”

La maggior parte della dieta occidentale contiene molti omega-6 (presenti negli oli di semi come mais, girasole, soia che sono usati sia per friggere ma anche nei prodotti confezioni, dolciari e da forno) mentre è povera di omega 3. Nonostante gli omega 6 siano necessari per la crescita e la fertilità, un loro eccesso favorisce lo sviluppo del cancro e dell’infiammazione.

Secondo le stime mediche il rapporto ideale omega 6 / omega 3 è di 3:1 mentre la nostra dieta è di 15 : 1. Addirittura tra gli Inuit il rapporto è di 1 : 1 ovvero significa che consumano 15 volte più omega 3 di noi. Inoltre sembra che l’essere umano sia cresciuto nutrendosi con un rapporto 1 : 1 di omega6/omega3, e solo con l’avvento della dieta moderna questo equilibrio è stato alterato.

Una grande review sull’apporto di omega 3 nella popolazione mondiale ha osservato che la maggior parte delle persone sono carenti di omega 3 e conclude: “Le regioni con livelli ematici elevati di EPA + DHA (> 8%) includono il Mar del Giappone, la Scandinavia e le aree con popolazioni indigene o popolazioni non completamente adattate alle abitudini alimentari occidentalizzate. Livelli ematici molto bassi (≤ 4%) sono stati osservati in Nord America, Centro e Sud America, Europa, Medio Oriente, Sud-est asiatico e Africa. La presente revisione rivela una notevole variabilità nei livelli ematici di EPA + DHA e la gamma da molto bassa a bassa di EPA + DHA nel sangue per la maggior parte del mondo può aumentare il rischio globale di malattie croniche.

I segni di carenza degli omega 3 non sono stati ancora ben studiati dalla comunità scientifica, molto probabilmente includono:

  • Pelle secca e squamosa, specialmente sulla parte dorsale delle braccia
  • Forfora
  • Dolori mestruali
  • Occhi secchi
  • Rigidità e dolori articoli
  • Depressione

Tuttavia in generale si presume che non avere abbastanza omega 3 nel corpo può aumentare il rischio di:

  • Infiammazione associata a dolore, rigidità e scarsa guarigione
  • Maggiore di malattie cardiache e colesterolo alto
  • Problemi agli occhi e alla vista
  • Artrite
  • Dolori articolari e muscolari
  • Problemi di salute mentale, come la depressione e l’ansia
  • Scarso sviluppo del cervello nei neonati e nei bambini piccoli
  • Problemi di deficit di attenzione, compreso l’ADHD nei bambini
  • Disturbi neurodegenerativi e neurologici, compreso il declino cognitivo negli anziani, la demenza e la perdita di memoria

Infatti gli omega 3 nel corpo svolgono molte funzioni essenziali come:

  • Mantengono la salute del cervello e del cuore
  • Riducono i trigliceridi nel sangue
  • Svolgono una potenti azione antinfiammatoria
  • Supportano la salute mentale
  • Migliorano la salute e l’aspetto della pelle
  • Proteggono le ossa e le articolazioni
  • Supportano la gravidanza e lo sviluppo fetale
  • Sostengono la salute degli occhi e della vista
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Benefici degli Omega 3

1. Potente antinfiammatorio e malattie autoimmuni. Gli omega 3 hanno potenti effetti antinfiammatori e possono essere utili per una serie di condizioni infiammatorie secondo la ricerca. In uno studio, gli uomini che hanno assunto integratori di DHA per 6-12 settimane hanno ridotto le concentrazioni di diversi marcatori infiammatori nel sangue di circa il 20%. In uno studio su 174 pazienti con malattia di Alzheimer, l’omega 3 ha abbassato le citochine infiammatorie, come IL-6 e IL-1β, associate a malattie neurodegenerative e autoimmuni. EPA e DHA producono molecole note come “resolvine”, che prendono il nome dalla loro capacità di “risolvere” l’infiammazione e il DHA produce anche molecole NPD1, che hanno proprietà antinfiammatorie nel cervello [1, 2]. Gli studi dimostrano che l’integrazione di omega 3 riduce l’attività delle malattie infiammatorie croniche e autoimmuni tra cui l’artrite reumatoide, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la psoriasi, il lupus eritematoso, la sclerosi multipla e altro [1, 2].

2. Abbassa i trigliceridi alti, la pressione alta e protegge il cuore dalle patologie cardiovascolari. Diversi studi epidemiologici hanno associato un ridotto rischio di malattie cardiovascolari e quindi anche di mortalità, al consumo di pesce o all’assunzione di omega 3 [1, 2, 3, 4, 5]. È stato dimostrato che gli omega 3 hanno un impatto su diversi fattori di rischio associati alla malattia coronarica. Sia l’EPA che il DHA hanno la capacità di ridurre i livelli di trigliceridi, in modo più efficace dopo diverse settimane di integrazione. I livelli di riduzione vanno dal 15% al 50% e il loro effetto è supportato da numerosi studi clinici ben progettati [1, 2, 3, 4]. Nei pazienti con ipertensione lieve, ma non nei soggetti sani, è stato dimostrato che il consumo di acidi grassi omega-3 riduce la pressione sistolica e diastolica. Un’ipotesi è che, modulando l’infiammazione all’interno della parete arteriosa, gli acidi grassi omega-3 alterino anche la composizione strutturale delle placche aterosclerotiche avanzate in un modo che potrebbe ridurre l’incidenza della rottura o dell’ulcerazione della placca, un processo che precede l’infarto tissutale (es. infarto o ictus). Secondo uno studio dell’Università di Cambridge la ragione di questi benefici è che gli omega 3 “possono migliorare la salute cardiovascolare alterando il metabolismo lipidico, inducendo cambiamenti emodinamici, diminuendo le aritmie, modulando la funzione piastrinica, migliorando la funzione endoteliale e inibendo le vie infiammatorie.”

3. Salute del cervello, memoria e funzioni cognitive. Gli omega 3 EPA e DHA sono fondamentali per la normale funzione cerebrale e lo sviluppo cognitivo in tutte le fasi della vita, infatti basti pensare che il 30% del cervello è composto da DHA. Sono abbondanti nelle membrane cellulari delle cellule cerebrali, preservando la salute della membrana cellulare e facilitando la comunicazione tra le cellule cerebrali. Ad esempio EPA e DHA sembrano avere ruoli importanti nel cervello del bambino in via di sviluppo: diversi studi hanno correlato l’assunzione di pesce da parte delle donne in gravidanza o l’uso di olio di pesce con punteggi più alti per i loro figli nei test di intelligenza e funzione cerebrale nella prima infanzia [1, 2]. Studi su modello animale hanno osservato che se i soggetti vengono nutriti con diete senza omega 3, la quantità di DHA nel loro cervello diminuisce e tendono a sperimentare deficit nell’apprendimento e nella memoria [1, 2]. Negli anziani, livelli più bassi di DHA nel sangue sono stati associati a dimensioni cerebrali più piccole, un segno di invecchiamento cerebrale accelerato, mentre assumere omega 3 è stato osservato che migliora la memoria e le funzioni mentali negli anziani con declino cognitivo dovuto all’età. Uno studio ha osservato che gli omega 3 possono essere utili per prevenire l’ictus trombotico mentre non ha mostrato effetti sull’ictus emorragico.

4. Depressione e disturbi mentali. Una ricerca spiega: “Un corpo di prove traslazionali ha implicato la carenza dietetica negli acidi grassi omega-3 inclusi l’acido eicosapenaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), nella fisiopatologia e potenzialmente eziologia di diversi disturbi psichiatrici. Studi hanno costantemente osservato bassi livelli di EPA e/o DHA negli eritrociti (globuli rossi) in pazienti con disturbo depressivo maggiore, disturbo bipolare, schizofrenia e disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Il biostato di EPA + DHA a basso contenuto di eritrociti può essere trattato con formulazioni a base di olio di pesce contenenti EPA + DHA preformato e le prove esistenti suggeriscono che l’integrazione di olio di pesce è sicura e ben tollerata e può avere benefici terapeutici.” Infatti ad esempio in uno studio, sia 1 g che 2 g di omega 3 EPA hanno contribuito ad alleviare i sintomi della depressione in 75 pazienti con disturbo bipolare. In uno studio su 60 pazienti depressi, l’EPA è stato ugualmente efficace nel ridurre i sintomi come un farmaco antidepressivo fluoxetina. In uno studio su 81 giovani pazienti con psicosi lieve, l’integrazione a basse dosi di omega-3 (1,2 g/die) ha ridotto significativamente l’incidenza dei disturbi psicotici. Molti studi mostrano una correlazione tra un basso livello di omega-3 e una maggiore incidenza di depressione [1, 2, 3, 4]. Un piccolo studio su 40 bambini con ADHD ha concluso che: “Questo studio mostra che l’integrazione alimentare con acidi grassi omega-3 riduce i sintomi dell’ADHD, sia per gli individui con ADHD che per i bambini con sviluppo tipico. Questo effetto non sembra essere mediato dai sistemi di controllo cognitivo nel cervello, poiché qui non è stato trovato alcun effetto dell’integrazione. Tuttavia, questo studio offre supporto sul fatto che l’integrazione di omega-3 può essere un efficace miglioramento per i trattamenti farmacologici dell’ADHD.” Infine, uno studio su modello animale ha dimostrato che la carenza di omega 3 negli adolescenti è legata all’aumento dell’ansia e dell’iperattività.

5. Artrite reumatoide. Diversi studi hanno osservato che gli omega 3 sono legati all’artrite reumatoide. Le resolvine presenti nell’EPA e nel DHA infatti sembrano impedire ad alcune citochine infiammatorie come il TNF-α di indurre il dolore. Una meta-analisi di 17 studi ha rilevato che l’assunzione di omega 3 riduce il dolore articolare infiammatorio dovuto all’artrite reumatoide e ad altre condizioni infiammatorie. Gli Omega-3 sono risultati efficaci quanto l’ibuprofene nel ridurre il dolore causato dall’artrite, secondo uno studio su 250 pazienti. Una revisione clinica ha sottolineato i promettenti benefici dell’olio di pesce per i pazienti con artrite reumatoide e ha suggerito ulteriori studi ben progettati per sbloccare il suo pieno potenziale.

6. Salute della pelle. Secondo alcune ricerche preliminari, l’assunzione di omega-3 è associata a tassi più bassi di cancro della pelle, e dall’altro lato gli omega-3 possono proteggere la pelle prevenendo la temporanea soppressione del sistema immunitario causata dalla luce solare [1, 2]. I partecipanti agli studi che hanno assunto 4 grammi di EPA al giorno per 3 mesi hanno sperimentato un aumento del 136% della loro resistenza alle scottature solari [1, 2]. Inoltre, alcune ricerche hanno dimostrato che l’assunzione di integratori di omega-3 può aiutare a ridurre l’acne e l’infiammazione della pelle [1, 2].

7. Protegge gli occhi e la vista. Gli omega 3 sono importanti per la salute degli occhi, infatti ci sono alti livelli di DHA nella retina dell’occhio. Gli omega-3 svolgono diverse funzioni nella salute degli occhi, incluso il mantenimento dell’umidità degli occhi e quindi gli occhi secchi sono spesso trattati con integratori di omega 3. E’ dimostrato da numerosi studi che l’assunzione di omega 3 può aiutare ad alleviare i sintomi dell’occhio secco, come prurito, bruciore, irritazione e fastidio alla luce. [1, 2] Uno studio spiega che se non si assume abbastanza omega 3 si ha un rischio maggiore di problemi di vista e che hanno un ruolo protettivo sulla retina, e un’altra ricerca dimostra che la carenza di omega 3 favorisce malattie agli occhi con l’avanzare dell’età. Gli studi dimostrano che gli omega 3 riducono il rischio di degenerazione maculare dovuta all’età. La pressione intraoculare (IOP) elevata è il principale fattore di rischio per il glaucoma. Infatti la pressione oculare troppo elevata è una condizione spesso asintomatica che – se non trattata – può portare al glaucoma, una malattia che può provocare cecità a causa di danni indotti al nervo ottico. Una ricerca ha scoperto che assumere 1500 mg di omega 3 per tre mesi riduce la pressione intraoculare.

Oltre ai benefici degli omega 3 che abbiamo appena analizzato in dettaglio, gli studi preliminari suggeriscono che l’assunzione di omega-3 può avere effetti benefici anche su dismenorrea, diabete mellito, cancro e morbo di Alzheimer [, ,, , 5].

Effetti collaterali e interazioni con i farmaci

L’assunzione di integratori di omega 3 nelle dosi suggerite è generalmente considerato sicuro. Alcuni lievi effetti collaterali che possono manifestarsi sono: retrogusto di pesce, eruttazioni, bruciore di stomaco, nausea o diarrea, eruzione cutanea.

Poiché riducono l’aggregazione piastrinica dovrebbero non essere assunti prima di un intervento chirurgico per evitare eccessive perdite di sangue.

Data la loro azione, possono interagire con i farmaci anticoagulanti e antipiastrinici e per la pressione sanguigna.

Dove si trova l’Omega 3

L’omega 3 si trova più abbondantemente in alcuni tipi di pesce come salmoni, acciughe, sgombri, aringhe e sardine, che si cibano di fitoplancton, vero produttore di EPA e DHA, e lo accumulano nel loro organismo.

Nei vegetali come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), semi di lino e semi di chia è presente invece l’acido alfa-linoleico ALA che il corpo può trasformare in EPA e DHA ma con un tasso di conversione basso, inferiore al 10%. Per questo i nutrizionisti raccomandano un consumo di almeno due volte a settimana di pesce per assumere abbastanza omega 3.

Rischio metalli pesanti nell’omega 3 dal pesce

Il problema del pesce purtroppo è che l’alto livello di inquinamento dei mari ha alzato il rischio di contaminazioni da mercurio, piombo e cadmio, da una parte, e le micro- e nano-plastiche dall’altra [1, 2, 3, 4, 5, 6]. Infatti per dare qualche dato:

  • Le industrie rivierasche scaricano ogni anno in mare 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 200 mila tonnellate di azoto, 900 mila tonnellate di fosforo, 47 tonnellate di policiclici aromatici;
  • Più in particolare: le raffinerie di petrolio scaricano il 98,9 per cento degli idrocarburi, il 99,5 per cento dei fenoli e il 42 per cento del cadmio; l’industria metallurgica il 98,8 per cento dello zinco e l’85 di oli e grassi; gli allevamenti su scala industriale inquinano con il fosforo (94 per cento); dalle fabbriche di fertilizzanti arriva mercurio (98,8 per cento), piombo (42,2) e oli e grassi (14,7); organoclorurati (96,2) e piombo (55,7 per cento) dall’industria chimica e della carta.

Poiché la maggior parte dei metalli tendono ad accumularsi nei grassi e quindi anche nelle capsule di omega 3 derivanti dall’olio di pesce bisogna stare molto attenti alla qualità.

Omega 3 direttamente dalle alghe

Esiste tuttavia un modo sano ed anche etico che non uccide i pesci, per avere omega 3. Da dove ottengono infatti gli omega 3 i pesci? Essi lo prendono dai fitoplancton, le microalghe presenti nel mare, e quindi gli integratori di omega 3 che estraggono gli EPA e DHA puri dai vegetali marini sono i migliori perché più sicuri, naturali e privi di metalli pesanti.

Uno dei migliori integratori di omega 3 estratti dalle alghe è Opti3 prodotto da Vegetology, testato per l’assenza di metalli pesanti e altri inquinanti, e ricco di antiossidanti che oltre ad essere benefici servono per prevenire l’irrancidimento dell’omega 3 che purtroppo colpisce quasi tutti gli integratori di omega 3 economici sul mercato.

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Modalità d’uso

La dose raccomandata è di 2 capsule al giorno che forniscono 835 mg totali di omega 3 (EPA: 300 mg; DHA: 500 mg; DPA: 35 mg) e anche 200 UI di Vitamina D. Meglio se prese vicino ai pasti principali così da massimizzarne l’assorbimento.

Maggiori quantità di omega-3 viene assorbito e rimane nel sistema più a lungo quando lo assumi con il cibo, specialmente il cibo con una buona quantità di grassi sani. I grassi presenti nel cibo innescano il rilascio degli enzimi digestivi per l’omega-3 (la lipasi dal pancreas), che aiutano a immettere gli omega-3 nelle cellule, dove vanno ad agire.

Testimonianze

Di seguito sono riportate alcune delle centinaia di opinioni delle persone che usano l’omega 3 da noi consigliato e hanno lasciato una recensione al prodotto acquistato online.

“Ottimo prodotto! È da un mese che ne faccio uso, sento decisamente piu in forma e la pelle è molto piu idratata. CONSIGLIATISSIMO”

“Integratore di omega 3 completo. EPA e DHA elementi che il ns.corpo non produce e sono indispensabili per le nostre cellule, non si trovano nei semi di lino ma solo nel pesce o nelle alghe. Ottimo anche per gli onnivori perchè non ha i grassi e il retrogusto dell’olio di pesce.”

“Prodotto consigliato dal nutrizionista. Wow incredibile lo consiglio vivamente.”

“Veramente un ottimo prodotto! Mi aiutano ad avere una maggiore concentrazione a lavoro e mi permettono di assumere omega3 e omega6 visto che sono allergica al pesce (nonché Veg)! Super consigliati!”

“Questo prodotto è fantastico dopo una settimana che si assumono queste capsule tutti i giorni si sente già la differenza. Donano più energia e vitalità perfette, per chi come me, fa un lavoro fisico e si allena 6 giorni su sette. Straconsigliate.”

“Ottimo prodotto lo sto usando da un paio di mesi ed ho notato un miglioramento considerevole dei dolori articolari.”

“Sono vegana da quasi 4 anni e non avevo mai preso seriamente la carenza di omega 3. Quest’anno ho deciso di rimettermi a studiare e mi sono iscritta all’università, ma dopo 8 ore di lavoro in ufficio il mio cervello era spento e facevo una gran fatica a concentrarmi nello studio (nonostante sia ancora molto giovane). Dopo un mese di assunzione regolare di questo integratore ho iniziato a sentire davvero la differenza: mente sveglia, reattiva, ricordo tutto quello che ho studiato e mi sento davvero bene. Credo che farò scorta :)”

“Il migliore sul mercato ( secondo me). Facile da prendere e digerire. I risultati si sentono già dopo 2-3 settimane”

“Ottimo prodotto. lo sto usando da oltre un mese e sento che mi fa proprio bene. Tutti i prodotti Vegetology li ho trovati veramente ottimi, veramente bio e veramente vegani. Il prodotto è arrivato nei tempi stabiliti. Sono molto soddisfatta.”

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