La freschezza della primavera è proprio dietro l’angolo, l’estate sta arrivando finalmente. Questo significa che i frutti della nostra terra stanno assimilando i nutrienti dal terreno e dal sole e presto saranno sui nostri piatti, se non lo sono già.

Frutta: 

Albicocche, arance, ciliegie, fragole, kiwi, mele,  nespole 

 

Albicocche:

Le albicocche sono uno dei frutti più sani, è carica di sostanze nutritive.  Le albicocche fresche hanno benefici ineguagliabili per la salute. Il frutto è ricco di antiossidanti, come il beta-carotene, che aiuta a proteggere i nostri corpi dai danni causati dai radicali liberi. Possiede vitamina A in abbondanza e promuove le funzioni del sistema immunitario e la crescita cellulare. Le albicocche secche sono un’ottima fonte di fibre alimentari. Mentre le albicocche fresche non hanno quantità esorbitanti di ferro, le albicocche secche hanno ferro non eme in grande quantità, che può aiutare nel trattamento dell’anemia. Quelle fresche forniscono un ricco contenuto di potassio utile per curare l’ipertensione.

Arance:

Sono una fonte importante di vitamine e di sali minerali. Le arance con il loro contenuto di vitamina C contribuiscono a favorire l’assorbimento del ferro contenuto nei cibi vegetali

Tenete presente che 100 grammi di arance forniscono al nostro organismo circa 53,2 mg di vitamina C. Tra le fonti di vitamina C a nostra disposizione oltre alle arance troviamo, tra la frutta, limoni, mandarini, tutti gli agrumi, i kiwi (100 grammi di kiwi verdi contengono 97,2 mg di vitamina C), le fragole, le pesche e le albicocche, che però ne contengono una quantità minore rispetto alle arance.

Dosi regolari di vitamina C, corrispondenti ad almeno un grammo assunto quotidianamente, hanno ridotto la durata media del raffreddore del 18% nei bambini e dell’8% negli adulti.

La vitamina C avrebbe dunque un ruolo reale nell’esercitare un effetto biologico benefico sui sintomi del raffreddore, come gli esperti hanno sottolineato all’interno dei risultati della ricerca pubblicata con il titolo di “Vitamin C for preventing and treating the common cold”, incentrata sul ruolo della vitamina C nella prevenzione e nella cura del comune raffreddore.

Ciliegie:

Le ciliegie sono un frutto ricco di vitamine. Contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono inoltre una fonte da non sottovalutare di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo.

Presentano inoltre oligoelementi importanti, con particolare riferimento a rame, zinco, manganese e cobalto. Le ciliegie contengono melatonina naturale, una sostanza che favorisce il sonno, e sono una fonte di antiossidanti, che aiutano il nostro organismo a contrastare l’invecchiamento provocato dai radicali liberi.

Gli antiossidanti principali contenuti nelle ciliegie prendono il nome di antocianine. Sono presenti soprattutto nella visciola, una varietà di ciliegia selvatica. Le ciliegie hanno importanti proprietà depurative, remineralizzanti ed energetiche. Aiutano a depurare il fegato e a regolare la sua attività.

Sono un frutto diuretico e leggermente lassativo. Il consumo di ciliegie è considerato particolarmente utile in caso di stipsi. Il loro contenuto equilibrato di sali minerali e vitamine aiuta a ricaricare l’organismo di energia e di sostanze nutritive utili. Il loro consumo è dunque particolarmente indicato in caso di stress e spossatezza.

Per depurare e disintossicare al meglio l’organismo, si consiglia di mangiare 25 ciliegie al giorno, meglio se al mattino, dopo il digiuno notturno, e di accompagnarle bevendo molta acqua. Ora che sono di stagione, mangiare ciliegie al mattino potrebbe diventare una buona abitudine per iniziare al meglio la giornata.

Fragole:

Oltre al manganese e alla vitamina C contenuti nella fragola, ci sono altri minerali e vitamine che meritano una menzione.

Come in moltissimi altri frutti, infatti, anche nella fragola troviamo buone quantità di potassio (minerale fondamentale per la contrazione muscolare, la regolazione della pressione arteriosa e il mantenimento del sistema idro-salino) e di fosforo (coinvolto nel metabolismo energetico e nella costruzione di molte proteine): 100 gr di fragole contengono circa il 4% della dose giornaliera raccomandata di questi due minerali.

Troviamo, inoltre, una discreta quantità di iodio, paragonabile solo a pochissimi altri frutti. Crediamo, a tal proposito, che sia un fattore da tenere in considerazione, vista la dilagante carenza di iodio che affligge ancora oggi la popolazione mondiale.

Kiwi:

Il kiwi è un frutto particolarmente ricco di vitamine. Esso presenta un quantitativo di 85 milligrammi di vitamina C ogni 100 grammi. Consumare un kiwi al giorno contribuisce a mantenere constante l’apporto giornaliero di tale vitamina per l’organismo. Il kiwi è povero di sodio, ma ricco di potassio, caratteristica che permette di riequilibrare i livelli di tali importanti minerali nella nostra alimentazione.

La composizione del kiwi vede la presenza di acqua per l’84% del frutto. Esso contiene circa il 9% di carboidrati e, per la restante parte del frutto, tracce di grassi e di proteine. Il kiwi è un frutto a basso contenuto calorico, in...

... grado di apportare circa 44 chilocalorie ogni 100 grammi di prodotto.

Oltre alla vitamina C, il kiwi contiene vitamina E, utile per proteggere il nostro corpo dalle conseguenze dell’invecchiamento dei tessuti. Il kiwi è considerato un potentissimo alimento antiossidante. Per quanto riguarda i sali minerali, 100 grammi di kiwi forniscono 70 milligrammi di fosforo, 25 milligrammi di calcio, 0,5 milligrammi di ferro e non più di 5 grammi di sodio. I kiwi contengono inoltre fibre vegetali utili per favorire il buon funzionamento dell’intestino

L’elevata presenza di potassio (400 milligrammi ogni 100 grammi) rende il kiwi un frutto particolarmente consigliato a coloro che soffrono di pressione alta, in quanto alla base dell’ipertensione potrebbe esservi uno squilibrio nel rapporto tra il sodio ed il potassio assunti giornalmente, che è possibile riequilibrare attraverso l’alimentazione.

Mele:

I nutrizionisti hanno rilevato che nella mela ogni 100 grammi di prodotto commestibile sono mediamente contenute: circa 85 grammi d’acqua, 0,2 grammi di proteine, 0,1 grammi di grassi, 11 grammi di zuccheri di diverso tipo, tra cui fruttosio, glucosio, e saccarosio, 2 grammi di fibre, per un totale di circa 45-50 calorie, e circa 4 grammi di sali minerali tra cui potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro, oltre a tracce di rame, iodio, zinco manganese, e silicio. La mela è ricca anche di vitamine: C, PP, B1; B2, A, e contiene inoltre acido malico (circa 0,6-1,3 grammi). Sia nella polpa che nella buccia sono inoltre presenti eteri, tannini, alcoli, aldeidi e un elevato numero di terpeni che rende infinitamente vario il profumo e il sapore delle mele. I valori elencati possono variare a seconda del grado di maturazione del frutto e della qualità, anche perchè in tutto il mondo oggi si contano più di mille varietà di mele.

Nespole:

Le nespole sono costituite soprattutto da acqua, contengono inoltre minime quantità di carboidrati, grassi proteine e fibre vegetali. 100 grammi di nespole, per quanto concerne il relativo valore nutrizionale, forniscono all’organismo solamente 28 calorie. Le nespole contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali.

Alle nespole vengono riconosciute proprietà diuretiche ed astringenti. Sono ritenute utili per la regolarizzazione delle funzioni intestinali, in particolar modo in caso di diarrea, enterite e dissenteria, con riferimento al frutto non ancora maturo. Al contrario, ai frutti maturi vengono attribuite proprietà lassative. Sono inoltre un blando antipiretico. La loro assunzione potrebbe dunque risultare utile in caso di febbre.

Presentano inoltre un buon contenuto di vitamina C ed un ottimo potere saziante. Tale caratteristica, insieme al loro scarso apporto calorico, le rendono utili come alimento da assumere all’interno di un regime dietetico dimagrante. I noccioli delle nespole non devono essere consumati e devono essere dunque scartati, in quanto contenenti sostanze ritenute tossiche per il nostro organismo. Ne viene però indicato l’utilizzo per la preparazione di uno speciale liquore.

 

Verdure:

Zucchine, sedano, rucola, radicchio, pomodori, piselli, patate, insalata, funghi, finocchio, fave, fagiolini, cipolle, cicoria, cavolfiore, cardo, carote, bietole, carciofi, rabarbaro, asparagi, broccoli, crescione, ravanelli, spinaci.

Zucchine:

Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.

I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.

Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.

Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.

Sedano:

Il sedano vanta un gran numero di benefici, proprietà terapeutiche e dimagranti. Tra i principi attivi del sedano segnaliamo l’apigenina, questo flavone si trova in abbondanza nelle foglie del sedano ed è quello che rende famosa la camomilla! Così come la camomilla, anche il sedano annovera proprietà calmanti, per questo aiuta a prevenire disturbi gastrici, bruciori di stomaco e crampi addominali.

Tra i rimedi della nonna, per cicatrizzare le ferite, venivano usati impacchi a base di sedano.

Annovera un’elevata quantità di sostanze antiossidanti tanto che può essere considerato un alimento che contrasta l’invecchiamento della pelle andando a inattivare i radicali liberi. Sempre a carico cutaneo, il sedano previene la formazione di acne e impurità.

Le proprietà dimagranti del sedano sono legate all’elevato apporto di liquidi e di fibre. Il 90% della massa del sedano è rappresentato da acqua, ecco perché il sedano annovera spiccate proprietà drenanti ed è adatto in una dieta depurativa e ipocalorica.

Inserendo il sedano nella nostra alimentazione quotidiana andiamo ad apportare al nostro organismo importanti micronutrienti come la vitamina A, la vitamina C, vitamina E, vitamina K e vitamina del gruppo B. Tra i sali minerali più abbondanti nel sedano segnaliamo il potassio, il magnesio, il rame, lo iodio, il fosforo, il calcio e il ferro. Contiene basse quantità di proteine, glucidi e lipidi.

L’apporto di fibre aiuta a contrastare il colesterolo mentre il contenuto di potassio rende il sedano un buon alleato per chi soffre di ipertensione arteriosa.

Rucola:

La rucola, rughetta o anche ruca, contiene vitamina C che stimola il sistema immunitario e discrete quantità di betacarotene (protovitamina A: anticancerogena, utile alla vista, alla pelle…), oltre che sali minerali come il ferro (antianemico), il calcio  e il magnesio, utili per la salute delle ossa, ma anche potassio e fibre. Insieme alla vitamina C, contiene ben 110 mg di vitamina C in 100 gr come i broccoli, e più del succo di limone che ne contiene 50 mg, ha fra i suoi componenti anche la K, la A, la B5 e l’acido folico. E’ importante ricordare che la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro e qui ci sono entrambi, in buone quantità.

Per le perennemente a dieta: la rucola fornisce 30 calorie per 100 grammi!!!

Radicchio:

I nutrizionisti sottolineano come questo ortaggio autunnale contenga, come in tutti i frutti e le verdure di colore rosso-viola, moltissimi antiossidanti, addirittura in quantità maggiori rispetto al mirtillo, mentre il sapore tipicamente amaro è dato dalla presenza di acido cicorico.

Inoltre, il radicchio ha poche calorie (23 per 100 grammi di prodotto) e nella sua composizione troviamo:

  • 93% acqua
  • 1,3% proteine
  • 1,9% zuccheri
  • 0,5% grassi
  • Vitamine A, gruppo B, C, E, K
  • magnesio
  • ferro
  • fosforo
  • potassio
  • selenio
  • zinco
  • rame
  • manganese.

Buono anche il contenuto di fibra

Pomodori:

pomodori hanno proprietà antitumorali e antiossidanti; sono ricchi di vitamine e sali minerali, indicati per chi soffre di gotta, astenia, reumatismi, uremia, ipertensione, nefrite, stitichezza. I pomodori facilitano la digestione dei cibi che contengono amidi e calmano le infiammazioni dell’ apparato digerente e intestinale.

Usati anche come cosmetici naturali, i pomodori sono utili per prevenire diverse patologie e disfunzioni come i reumatismi e le intossicazioni alimentari, oltre ai casi di gotta e ipertensioni.

 

Calorie e valori nutrizionali dei pomodori

100 g di pomodori contengono 17 kcal/72 kj 

Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto, abbiamo:

  • Acqua 94,2 g
  • Carboidrati 2,8 g
  • Zuccheri 2,8 g
  • Proteine 1,2 g
  • Grassi 0,2 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 1 g
  • Sodio 3 mg
  • Potassio 290 mg
  • Ferro 0,4 mg
  • Calcio 11 mg
  • Fosforo 26 mg
  • Vitamina B1 0,03 mg
  • Vitamina B2 0,03 mg
  • Vitamina B3 0,7 mg
  • Vitamina A 42 µg
  • Vitamina C 21 mg

 

Piselli:

Meno ricchi di amido rispetto ad altri legumi, i piselli risultano più digeribili e possono essere consumati anche da chi soffrendo di colite o meteorismo, fa fatica a mangiare fagioli e ceci.

Hanno pochi grassi e poche calorie, sono quindi adatti alle diete ipocaloriche e ipolipidiche. I piselli freschi contengono ferro, fosforo, calcio, potassio, vitamina A, vitamina B1, vitamina C, vitamina PP.

I piselli secchi contengono principalmente ferro, magnesio e zinco e sono più calorici rispetto a quelli freschi; grazie alle loro caratteristiche sono utili in caso di stitichezza.

I piselli contengono fitoestrogeni, sostanze simili agli estrogeni femminili; per questo motivo possono essere validi alleati contro i sintomi della menopausa.

I piselli sono usati in cucina, ma anche in cosmesi, dove vengono impiegati nella preparazione di maschere per la pelle rassodanti e tonificanti.

Patate:

Ecco cosa contengono le patate: acqua 79%, proteine 2%, amido 15%, zuccheri 0,8%, fibre 2,2%, amminoacidi (acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina), vitamine B1, B2, B3, B5, B6,C, K, J e sali minerali (magnesio, ferro, potassio, fosforo, rame, selenio, sodio, zinco, calcio e manganese).

Visti i nutrienti consumarle bollite o al cartoccio non fa male, anzi.

Vediamo i benefici e le proprietà delle patate:

  • sono ricostituenti e molto nutrienti, ideali contro stress, stanchezza ed astenia;
  • contrastano l’ipertensione;
  • sono ricche di antiossidanti, quindi ottime per prevenire i danni dei radicali liberi;
  • sono alleate della pelle;
  • aiutano a conservare una buona memoria;
  • sono diuretiche e depurative, contrastano la ritenzione idrica e la formazione di calcoli renali;
  • sono antianemiche perché ricche di ferro;
  • hanno una buona disponibilità di acido folico;
  • conciliano il sonno e calmano i nervi;
  • alleviano la tosse nervosa;
  • sono blandamente lassative quindi un cibo ideale per chi soffre di stipsi;
  • aiutano a contrastare le infiammazioni dell’apparato digerente;
  • migliorano la funzionalità del sistema immunitario;
  • contribuiscono a mantenere sana l’ossatura;
  • sono epatoprotettive;
  • aiuta a contrastare le malattie cardiache e reumatiche.

Pare inoltre che gli alcaloidi caconina e solanina, contenuti nelle patate, riescano a contrastare la crescita delle cellule tumorali.

Insalata:

L’insalata è ricca di acqua, fibre e sali minerali (specie potassio). Ha pochissimi carboidrati e zero grassi. La parte verde dell’insalata è ricca di caroteni, primi precursori della vitamina A. Una caratteristica dell’insalata è che per per quanto sia leggera “riempie”. Il suo potere saziante fa sì che venga consigliata a chi deve osservare una dieta poco calorica come verdura da consumare prima dei pasti: da un senso di sazietà immediato e fa mangiare meno.

Le fibre presenti nell’insalata, oltre a dare quel senso di sazietà, aiutano a ridurre i livelli di colesterolo prevenendo al contempo la stitichezza. Inoltre tra le proprietà dell’insalata abbiamo quelle antiossidanti. L’ortaggio contiene infatti vitamina C, E, acido folico, licopene, alfa e beta-carotene che proteggono l’organismo dai radicali liberi.

Funghi:

I funghi contribuiscono al buon funzionamento del nostro sistema immunitario. Il loro apporto calorico non è elevato. Per tutte le varietà di funghi esso si aggira attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco, che può contenere acqua fino al 90% del proprio peso. In una porzione da 100 gr di funghi freschi sono presenti 4,5 gr di carboidrati, 3,5 gr di proteine e 0,3 gr di grassi.

Costituiscono una buona fonte di sali minerali come il potassio, il fosforo, il rame ed il selenio, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo.

I funghi contengono lisina e triptofano, per quanto concerne le proteine. In essi vi è inoltre la presenza di vitamine del gruppo B e di sostanze antiossidanti, considerate utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie.

Finocchio:

Il finocchio è composto per la sua quasi totalità da acqua (90% circa), per cui può considerarsi un eccellente diuretico e digestivo. Poco più dell’1 % sono proteine e il 3 % fibre, mentre per l’1 % è composto da ceneri e da carboidrati. Tra i minerali troviamo potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, manganese e selenio, mentre le vitamine sono per lo più la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C.

Non ci sono, inoltre, amidi né lipidi, per cui il finocchio è un ortaggio a bassissimo contenuto calorico ed è anche indicato per chi segue una dieta dimagrante.

Fave:

Le fave fresche sono un legume molto nutriente e poco calorico; le fave secche sono circa 4 volte più caloriche di quelle secche.
Le fave fresche contengono Levodopa (o L-dopa), un’aminoacido che aiuta a migliorare la concentrazione di dopamina nel cervello.

La Levodopa è il principio attivo dei principali farmaci utilizzati nella terapia del Morbo di Parkinson; le fave, quindi, sono attualmente oggetto di diversi studi che hanno lo scopo di valutare l’effettivo beneficio che possono apportare nella cura di questa patologia.

Le fave hanno una buona quota di ferro e di vitamina C che ne favorisce l’assorbimento, sono quindi indicate nelle anemie. Essendo molto ricche di fibra alimentare favoriscono il buon funzionamento dell’intestino. Sono inoltre diuretiche e benefiche per reni e apparato urinario.

Fagiolini:

I fagiolini sono una fonte preziosa di vitamine e di sali minerali. Contengono soprattutto vitamina A, vitamina C, potassio, ferro e fosforo. Sono anche una fonte vegetale di calcio da non sottovalutare.

Le proprietà benefiche dei fagiolini sono inoltre legate al loro contenuto di antiossidanti, come il betacarotene e la luteina. Gi antiossidanti aiutano il nostro corpo a proteggersi dall’azione dei radicali liberi e riparano la vista e la pelle dall’invecchiamento precoce.  Gli antiossidanti e i flavonoidi presenti nei fagiolini sono benefici per il cuore e per la circolazione e potrebbero anche risultare utili per proteggere il nostro organismo dalle infiammazioni.

I fagiolini sono anche una fonte di silicio, un minerale meno conosciuto rispetto al calcio e al magnesio ma che è considerato molto importante per la salute delle ossa e per la formazione del tessuto connettivo.

La raccomandazione è di cuocere i fagiolini freschi al vapore in modo che mantengano il più possibile le loro proprietà nutritive.

Cipolle:

La cipolla vanta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, contiene inoltre buone quantità di quercitina, un flavonoide che aiuta a tenere a bada i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, parametri che, se nella norma, sappiamo essere molto importanti per proteggere l’organismo dal rischio cardiovascolare. Oltre che sui grassi, la cipolla è in grado anche di agire positivamente nei confronti della glicemia,riduce quindi i livelli di zuccheri nel sangue.

Tra i benefici più interessanti della cipolla c’è poi la sua capacità antibatterica e antimicrobica, si tratta dunque di un bulbo in grado di impedire la proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi per la salute. Contemporaneamente è in grado di stimolare il sistema immunitario.

Cicoria: 

La cicoria può essere utilizzata con scopi curativi: aiuta la digestione e a depurare il sangue, è utile per curare insufficienze biliari ed epatiti. L’acido cicorico, responsabile del sapore amaro della pianta, la rende allo stesso tempo un toccasana contro ritenzione idrica e cellulite, poiché in grado di favorire la secrezione della bile e la diuresi, con effetti depurativi. Ha proprietà lassative, diuretiche e ipoglicemizzanti e svolge un’azione disintossicante per l’organismo. A questi effetti si aggiunge la capacità di regolazione del battito cardiaco e di riduzione di alcuni stati infiammatori, oltre al controllo della glicemia. In più, la pianta è ricca di zuccheri, inulina, colina sali minerali, come ferro, potassio e calcio, e di vitamine (la C, la B, la P e la K). Si tratta quindi di un’alleata per il benessere dei reni, per la bellezza dei capelli e per combattere la sonnolenza e, oltre ad essere consumata come verdura cotta, può essere assunta per beneficiare delle sue proprietà sotto forma di infuso, decotto, tintura e caffè.

Cavolfiore:

I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C ecc. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l’ulcera e cura l’anemia. Broccoli e cavolfiori, secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata. Uno studio, condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha evidenziato che chi segue un’alimentazione ricca di cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli e cavoli presenta il 49% di possibilità in meno di ammalarsi. Questo sarebbe dovuto alla presenza di antiossidanti (flavoni) e indoli, in grado di contrastare l’azione degenerativa dei radicali liberi.

Cardo:

Particolarmente ricco di fibre e fonte importante di sali minerali come potassio, manganese, magnesio, calcio, zinco e fosforo, quest’ortaggio è composto per il 94% da acqua. La quota calorica è irrisoria considerando che possiede 17 calorie e 0,1% di grassi ogni 100 grammi. Presenti anche una buona percentuale di vitamine, in particolare la C e le B1, B2, B5 e B6. Come già detto, esistono diverse varietà di cardi e, pertanto, ognuno di essi vanta proprietà nutrizionali peculiari: il selvatico, ad esempio, sembra possedere notevoli qualità antitumorali garantite dalla ricchezza in antiossidanti, il mariano è impiegato per il trattamento di numerose malattie epatiche, come la cirrosi o l’epatite virale, il cardo piemontese trova impiego nella cura del pancreas. Tutte le varietà, comunque, sono adatte alla preparazione di decotti che si rivelano preziosi alleati in caso di ipotensione.

Carote:

Le carote sono alimenti poco calorici e quasi senza grassi, molto ricche di sostanze utili al corpo e in particolar modo di:

  • Fibre
  • Alfacarotene
  • Betacarotene (precursore della vitamina A)

Nella carota sono presenti anche altri componenti molto importanti come:

  • Sali minerali quali potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, rame e magnesio
  • Vitamine come la C, D, E,  B2 e B6
  • Glucidi quali levulosio, destrosio

Bietole: 

La bietola è una verdura molto digeribile. Ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo, ha proprietà:

  • Rinfrescanti e diuretiche: è indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nell’organismo, stimola inoltre la produzione dei succhi gastrici e della bile, aiutando la digestione.
  • Regolatrici dell’attività intestinali: le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e quindi in caso di stitichezza.
  • Protettive nei confronti dello sviluppo delle malattie tumorali.
  • Antianemiche: per la presenza di acido folico e ferro.

Carciofi: 

Il carciofo contiene cinarina – sostanza che gli conferisce il caratteristico sapore amaro – carboidrati, pochi grassi, proteine, fibre, pochi zuccheri, molta acqua, sali minerali – come potassio, zinco, calcio, rame, sodio, fosforo, ferro, magnesio, manganese e selenio – flavonoidi – quali beta-carotene, luteina e zea-xanthin – e vitamine, come la A, quelle del gruppo B, la C, la E, la K e la J.

Nel carciofo sono, inoltre, presenti mucillagini e piccole quantità di composti flavonoidi, dalle proprietà antiossidanti: beta-carotene, luteina e zeaxantina sono tra questi.

 

Rabarbaro:

Anche se il rabarbaro è una verdura, il suo gambo è considerato un frutto. Il raccolto principale del rabarbaro è disponibile sul mercato facilmente tra marzo e maggio, quindi è il momento migliore dell’anno per utilizzare il rabarbaro nelle vostre ricette. Il rabarbaro contiene proteine, fibre alimentari, minerali (potassio, calcio, magnesio e manganese), vitamine (complesso C, B, B). Tuttavia, tieni presente che l’alto contenuto di acido ossalico nelle foglie è pericoloso per la salute. Pertanto, scarta le foglie e utilizza gli steli croccanti.

Asparago:

L’asparago è una verdura primaverile sana e apporta molti benefici per la salute. E’ un super-cibo da incorporare nei tuoi piatti a maggio. Ricco di folati, antiossidanti come gli antociani, vitamine (K, A, C, B1, B2 e B3). Possiede un basso contenuto di grassi e calorie quindi se hai intenzione di perdere peso, puoi usare gli asparagi come ingrediente principale questa primavera. Gli aminoacidi contenuti negli asparagi conferiscono le proprietà di un diuretico. Inoltre favorisce la motilità intestinale e allevia il gonfiore.

Broccoli:

Questo ortaggio è pieno di sostanze nutritive. Contiene fibre alimentari, proteine, acidi grassi omega 3, minerali (potassio, magnesio, selenio, calcio e selenio) e vitamine, come B6, E, B1 e A). I broccoli aiutano a mantenere il rivestimento dello stomaco e facilitano la digestione. Possiedono proprietà anti-infiammatorie e sono estremamente buoni in quanto apportano benefici al cuore e agli occhi. Non dovresti far bollire i broccoli troppo a lungo in quanto potrebbero provocare la perdita di nutrienti essenziali. Consumare la verdura cruda è il modo migliore per ottenere i massimi benefici sulla salute, ma assicurati di tagliarli a pezzi sottili e condirli bene con sale e olio per facilitarne la digestione.

Crescione:

Il crescione è una pianta acquatica disponibile tutto l’anno, ma il suo valore nutrizionale è migliore da aprile a settembre. È ricco di acido folico, magnesio, ferro, vitamina A e vitamina C. Assicurati che le foglie siano di un verde intenso con steli leggermente più chiari e che non ci siano macchie marroni. Puoi usare il crescione come ingrediente nelle zuppe o mangiarlo crudo. Sia le foglie che i gambi sono commestibili ma non dimenticare di tagliare le radici.

Ravanello: 

E’ un ortaggio a radice succosa e croccante e un delizioso ingrediente nelle insalate. I ravanelli sono alimenti a basso contenuto calorico che sono ricchi di vitamine (A, C, E e K), folati, riboflavina, elettroliti (sodio e potassio), minerali (ferro, magnesio, zinco, manganese e calcio) e fito -nutrienti. Il ravanello è utile per curare disturbi urinari e ittero. Poiché è un ortaggio sano e appagante, aiuta a saziare la fame e ti mantiene idratato in estate.

Spinaci:

Gli spinaci sono tra i migliori frutti e verdure di stagione che puoi consumare a maggio. Il valore nutrizionale degli spinaci è dovuto allo zinco, alle proteine, alla colina, al fosforo, al magnesio, alle fibre e alle vitamine (A, C, EK, B1, B2, B6). Gli spinaci hanno molti benefici per la salute . Fa bene alla salute delle ossa, ai capelli e alla pelle. Gli spinaci aiutano a controllare il glucosio nel sangue, a ridurre la pressione sanguigna e a mitigare il rischio di sviluppare malattie respiratorie come l’asma. Puoi preparare diversi piatti saporiti con spinaci usandolo come ingrediente in zuppe, frullati, insalate ecc.

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