dentista

Lavora con la moglie: «C’erano madri che chiedevano di pagare un’otturazione a rate di 5 euro». Ingresso libero una volta alla settimana: troppi stanno male e non hanno soldi. E’ boom di richieste per il dotto Valenti e le sue cure gratuite. E arrivano aiuti dalle aziende

TUTTO è nato a Grosseto, una sera di luglio. Una storia che ha fatto il giro d’Italia e che ha portato sotto i riflettori il dottor Giovanni Valenti e la compagna Letizia, assistente alla poltrona. «Sono soddisfatto del mio lavoro e della carriera e ho deciso — dati i troppi casi che vedo — di dedicare un giorno di cure gratis ai bimbi fino a 14 anni». Carie, estrazioni, otturazioni, devitalizzazioni. Ordinaria amministrazione che per molte famiglie non è più un costo sostenibile. Ogni giovedì, il dottore...

... gestisce molti appuntamenti. E sempre di più anche gli anziani che chiedono aiuto, le pensioni non bastano.

L’idea, insieme alla moglie Letizia, livornese purosangue e un’innata pulsione ad aiutare il prossimo, il dottor Valenti, 61 anni, l’ha avuta sette giorni fa. «Con Letizia abbiamo deciso che non era più possibile vedere tanta sofferenza nel nostro lavoro – racconta il medico – incontrare bambini con la bocca devastata, sentirci chiedere da mamme disperate se potevano pagare un’otturazione cinque euro al mese. Così ci siamo inventati questa forma di volontariato: lavorare gratis per un giorno alla settimana e farci carico delle spese per i bambini delle famiglie che non ce la fanno. Un piccolo aiuto che spero possa essere seguito dai colleghi e che può dare una mano anche all’affollato sistema sanitario nazionale».

PARTIRANNO da Reggio Calabria. Ma anche dalla Puglia e da Bologna. Perché la voce si è sparsa rapidamente in tutta Italia, complice anche un’attenzione mediatica che ha ripreso la notizia de La Nazione. Meglio così. In un Paese ormai fin troppo abituato alle cattive novità, ci si sorprende ancora capaci di apprezzare le buone notizie. Forse perchè ormai sono rare. Così il dottor Giovanni Valenti, dentista grossetano che si era offerto di curare gratuitamente i bambini fino ai 14 anni per venire incontro alle difficoltà di tantissime famiglie, è diventato ormai il «dottore buono» e la compagna Letizia, che lavora con lui, fa i conti ogni giorno con decine di richieste da ogni parte del Paese e con parole che arrivano come pugni nello stomaco. «Che ci fossero tante famiglie bisognose lo avevamo capito, tanto da voler portare avanti questa iniziativa — dice il medico — ma trovarsi di fronte a tanta disperazione e a tanta attenzione questo no, non ce lo aspettavamo. Resta il fatto che porteremo avanti il nostro impegno — garantisce Valenti — cercando di rispondere alle esigenze di quanti ci chiedono aiuto ma credo di dover valutare di aumentare le ore dedicate ai bambini. Altrimenti non ce la faccio a seguire tutto, sono da solo e devo anche portare avanti durante la settimana gli altri pazienti, d’altronde devo svolgere il mio lavoro e guadagnare. Quindi, è probabile che riservi qualche ora in più, magari il sabato, alle cure gratuite».

Non sono mancati gli attacchi, da parte di colleghi e non solo. C’è chi lo ha definito «il finto buon samaritano» ma di fatto nessuno, a parte lui, si è rimboccato le maniche per aiutare gli altri. E di regola, si sa, le chiacchiere le porta via il vento. Contano i fatti. Contano quelle decine di bambini che arrivano con genitori — extracomunitari ma tantissimi italiani — che hanno storie disperate e che almeno così possono curare una carie ai propri figli. Contano le preghiere delle madri e dei padri e quei piccoli sorrisi che almeno cresceranno senza problemi ai denti. Contano le aziende che si sono mosse per contribuire all’iniziativa: la Gerhò di Bolzano invierà al dottor Valenti kit usa e getta mentre Lineaflesh farà arrivare guanti e mascherine da Vicenza.

E professionisti da tutta Italia si stanno mettendo in contatto con il medico per poter contribuire, ognuno per le proprie competenze. Intanto si prospetta un caso difficile per Valenti, per una dodicenne che altrimenti sarebde dovuta arrivare al Meyer di Firenze ma, al solito, il padre non può permettersi una permanenza in attesa delle dimissioni della bimba dall’ospedale. Valenti, tra i pochi in Italia a poter eseguire un intervento simile, di sicuro se ne occuperà personalmente. In attesa che altri prendano il buon esempio.

Registrati per
continuare a leggere
Compila il form qui sotto con il tuo nome ed email e potrai leggere gratuitamente più di 2000 articoli approfonditi sul benessere naturale. Avrai inoltre accesso esclusivo a 4 eBook gratuiti e al nostro gruppo di supporto.
Accetto la Privacy Policy

Riproduzione vietata. Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Termini e Condizioni