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L’auto ad aria compressa è una realtà ed è stata inventata 10 anni fa, e solo ora l’azienda francese MDI è riuscita ad ottenere l’omologazione. Infatti gli inventori, i Négre padre e figlio, affermano di essere ostacolati e screditati dalle grandi compagni e non ricevere alcun tipo di finanziamento nè statale nè da altri investitori.

Ci sono vari modelli: la City Car percorre ad un massimo di 80 km/h 120 Km con un pieno di aria compressa che costa 4€ ed impiega 2 minuti per caricarsi, oppure potete ricaricarla a casa attaccando la spina dell’auto alla rete elettrica in 3 ore al costo di 1,5€! Nessun cambio olio e motore che dura fino a 2 milioni di km!

L’auto ad aria compressa emette dal tubo di scappamento aria fredda, mentre quella ibrida (350km di autonomia e...

... 130km/h di velocità massima) ha emissioni di CO2 3 volte inferiori a quelle di un motore normale.

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L’alternativa sostenibile al combustibile
La scelta di questa tecnologia consentirà un’alternativa realmente sostenibile al trasporto urbano a combustibile convenzionale verso una nuova era ecocompatibile e rispettosa dell’ambiente. Mentre Tata Motors è in fase di predisposizione dei suoi modelli su tecnologia Mdi per il mercato indiano, la Sardegna si è candidata per la prima produzione europea del veicolo, prevista per il tardo autunno del 2014.
Da prototipo a veicolo di serie
Quest’anno AirPod diventa, da prototipo, a veicolo di serie commerciabile nella comunità europea con la versione 2.0. Le novità salienti riguardano il design esterno, moderno e accattivante, una dotazione di interni paragonabile a un’auto di fascia medio-alta e la nuova soluzione two-seater (due posti a sedere) per venire incontro alla normativa europea in materia di omologazione di veicoli a motore che vieta dal primo gennaio 2016 vetture con posti a sedere contrari al senso di marcia.  Il nuovo modello sarà prodotto in due versioni: motore 7 KW (guida con patente B) 80 km/h con autonomia di circa 120 km (circuito urbano); motore 4 KW (guida con patente A, motocicli) 45 km/h e stessa autonomia, entrambi dotate di un bagagliaio da 500 litri con incluso uno scomparto refrigerato da trenta litri. Si guida tramite joystick o in opzione può essere richiesto il volante.
A Cagliari la prova dimostrativa
Nel luglio 2012 la città di Cagliari è stata la prima in Italia ad accogliere la prova dimostrativa dell’AirPod. Nel settembre 2013 in occasione della settimana della mobilità sostenibile Airmobility ha annunciato il progetto di costruire un impianto di produzione a Bolotana, una delle zone più depresse della Sardegna, dove lo sviluppo industriale degli anni ’80 ha lasciato delle ferite profonde.
Ulteriori informazioni sul progetto AirMobility sono disponibili sul sito ufficiale: www.airmobility.it
7.500 euro
Unendo il concept industriale Mdi (che prevede una produzione meno massiva) con una microfabbrica totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, AirMobility intende perseguire coerentemente una reale idea di mobilità sostenibile, dalla costruzione del veicolo sino alla commercializzazione e alla messa su strada. L’auto entrerà sul mercato con un modello base dal costo di 7.500 euro e sarà destinata al trasporto passeggeri. La vettura ecologica avrà costi di alimentazione e manutenzione contenuti: un pieno da 4 euro permette di percorrere 100 km alla velocità massima di 80 km/h. Il rifornimento di aria compressa può avvenire tramite stazioni abilitate (2,5 minuti per un pieno) o presa di corrente domestica da almeno 10kw (3,5 ore per un pieno).
Peso 280 kg
La vettura pesa complessivamente 280 kg ed è realizzata in materiale composito di fibra di vetro e resina poliestere. La combinazione oltre ad avere un basso impatto ambientale, in caso di incidente ha una capacità di assorbimento dell’urto da due a quattro volte superiore alla carrozzeria di un veicolo tradizionale. Mdi continua la ricerca di soluzioni alternative e a basso impatto ambientale, attualmente sono in corso test su materiali quali sisal e lino, come alternativa alla fibra di vetro.
Consiglio la lettura dell’Intervista al creatore dell’auto ad aria compressa a cura di Repubblica.it del 2012
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